Introduzione
Negli ultimi anni, la discussione sugli UAP (Unidentified Aerial/Anomalous Phenomena) è uscita dal folklore ed è entrata nei documenti ufficiali statunitensi. Tra i passaggi più densi di implicazioni c’è una nota spesso ignorata: in alcuni casi, i sistemi di bordo degli aerei militari hanno “processato energia a radiofrequenza (RF)” associata a osservazioni UAP.
È scritto nel Preliminary Assessment rilasciato dall’ODNI il 25 giugno 2021, lo stesso documento che riassume manovre anomale (stazionarietà al vento, virate brusche, accelerazioni) e assenza di mezzi propulsivi visibili. Quella singola riga sposta il baricentro del tema: non più solo luci e racconti, ma tracce elettromagnetiche agganciate da sensori progettati per guerra elettronica e consapevolezza tattica.
