Riassunto in poche parole
Questo articolo investigativo analizza in modo documentato il funzionamento di Canary Mission, una controversa organizzazione accusata di schedatura politica, dossieraggio digitale e doxxing organizzato contro studenti, professori e professionisti critici verso Israele o solidali con la Palestina. Attraverso fonti giornalistiche, leak interni e inchieste indipendenti, emerge un sistema strutturato di blacklist ideologiche, utilizzate per influenzare università americane, carriere professionali, visti, deportazioni e decisioni istituzionali negli Stati Uniti. L’articolo approfondisce i legami con lobby pro-Israele, finanziamenti anonimi, pressioni politiche, repressione del dissenso, libertà di espressione, controllo dell’informazione
