Il Ministero della Difesa britannico, nei primi anni 2000, ha commissionato uno studio approfondito sui fenomeni UFO culminato in un rapporto classificato noto come Progetto Condign. Questo studio, basato su dati raccolti da avvistamenti ufficiali, molti dei quali di carattere militare, rappresenta una pietra miliare nell’indagine scientifica sugli UAP (Unidentified Aerial Phenomena), termine adottato per la prima volta proprio in questo rapporto. Questo lavoro complesso e articolato ha contribuito a ridefinire la comprensione del fenomeno UFO, proponendo spiegazioni innovative e scientifiche.
Il Pionieristico Uso del Termine UAP
L'uso del termine “UAP” nel Progetto Condign segna una svolta storica. Contrariamente al classico concetto di UFO associato a navicelle aliene, il rapporto ha dovuto analizzare fenomeni molto più complessi, come i plasmoidi, entità di plasma con caratteristiche uniche. La decisione di definirli "Fenomeni Aerei Non Identificati" rappresenta una scelta rivoluzionaria, anticipando di decenni l’adozione del termine da parte del governo americano. Questo termine, infatti, permette di inglobare un ventaglio più ampio di fenomeni che non si limitano all’immaginario fantascientifico.
