Riassunto in poche parole
L’attacco degli Stati Uniti al Venezuela non è un’operazione di liberazione, ma un intervento militare con forti motivazioni geopolitiche ed economiche. Le dichiarazioni di Trump sulla gestione del petrolio venezuelano smascherano una strategia di regime change finalizzata al controllo delle risorse energetiche, delle riserve petrolifere e dell’equilibrio strategico in America Latina. La narrativa del narcoterrorismo viene utilizzata come strumento di propaganda per giustificare sanzioni, destabilizzazione politica e violazioni del diritto internazionale, nonostante i dati ufficiali ONU indichino Colombia, Perù e Bolivia come i veri centri della produzione di droga. Il caso Venezuela evidenzia il doppio standard occidentale: quando intervengono gli Stati Uniti si parla di democrazia, quando lo fanno altri si parla di aggressione. Non è una questione ideologica, ma di sovranità nazionale, diritto internazionale e interessi imperiali legati a petrolio, risorse minerarie e competizione globale tra Stati Uniti, Russia e Cina.
Le parole che smascherano tutto
“D’ora in avanti saremo fortemente coinvolti nella gestione petrolifera del Venezuela: abbiamo le compagnie petrolifere più grandi e migliori al mondo.”
