Un attacco premeditato


Il 9 settembre 2025 rimarrà una data spartiacque nella storia recente del Medio Oriente. In quella notte, la capitale del Qatar, Doha, è stata colpita da un raid aereo israeliano diretto contro alcuni leader di Hamas. Secondo Tel Aviv, l’operazione era mirata a eliminare figure responsabili di attentati in Israele, ma in realtà si è trattato di un atto di guerra compiuto nel cuore di uno Stato sovrano che, fino a quel momento, aveva svolto il ruolo di mediatore neutrale.


La giustificazione ufficiale è stata, ancora una volta, quella della “legittima difesa”. Ma dietro questo paravento si nasconde un modello consolidato: Israele, da anni, utilizza la minaccia di Hamas come scudo retorico per colpire non solo i territori palestinesi, ma anche Paesi terzi che ospitano o sostengono forze ostili. Il raid su Doha, però, ha superato una linea rossa che difficilmente potrà essere ignorata.