Di Omega Click - 06/09/2025
Il nuovo satellite spia israeliano: capacità e messaggi politici
“Un avvertimento per i nostri nemici, ovunque si trovino: vi teniamo d’occhio, a tutte le ore e in ogni situazione”
Israele ha messo in orbita Ofek-19 il 29 luglio 2025. È un satellite di ricognizione elettro-ottica costruito da IAI, pensato per fornire immagini ad alta risoluzione giorno e notte e con ogni condizione meteo su un’area che, per dichiarazioni ufficiali, comprende l’intero Medio Oriente.
Il Ministero della Difesa ha presentato il lancio come un salto di qualità nel “real-time intelligence”. Il tono è chiaramente dissuasivo: possiamo vedervi sempre e ovunque. La portata politica è quindi duplice: deterrenza verso Iran, Siria, Hezbollah e gruppi armati nell’area; rassicurazione per l’opinione pubblica israeliana dopo mesi di guerra.
Nota tecnica: i programmi “Ofek” sono tipicamente messi in orbita in senso retrogrado (lanci a ovest sopra il Mediterraneo) per ragioni di sicurezza. L’architettura consente passaggi ripetuti ogni poche ore sulle stesse aree, in combinazione con altri sensori israeliani e alleati.

Vaticano–Herzog: il caso che divide
Il 2 settembre 2025 il Presidente israeliano Isaac Herzog è stato accolto in Vaticano dal nuovo pontefice Leone XIV.
Un incontro che ha immediatamente sollevato polemiche e indignazione, non solo per il tempismo – in pieno conflitto e con Gaza ancora sotto assedio – ma soprattutto per il profilo del capo di Stato ricevuto.
Herzog, infatti, resta segnato da un gesto che ha fatto il giro del mondo: nel dicembre 2023 appose la scritta “ci fidiamo di voi” su un proiettile d’artiglieria destinato proprio alla Striscia di Gaza. Un gesto celebrato da alcuni come incoraggiamento alle truppe, ma giudicato da molti osservatori un atto di cinismo estremo, perché legato a un’arma destinata a colpire una popolazione civile già martoriata. Oggi quello stesso uomo, simbolo di una politica che ha reso Israele il Paese più accusato al mondo di crimini di guerra, ha stretto la mano del Papa all’interno delle mura vaticane.