Dopo due anni di genocidio


Per oltre due anni Ursula von der Leyen è stata considerata una delle voci più filo-israeliane d’Europa. Nei giorni immediatamente successivi al 7 ottobre 2023, la presidente della Commissione europea aveva difeso senza esitazione il “diritto di Israele a difendersi”, sorvolando quasi del tutto sulle migliaia di vittime civili a Gaza. Ma adesso, a distanza di due anni e dopo oltre 68mila uccisioni dirette, una carestia definita “provocata dall’uomo” e la distruzione sistematica della Striscia, persino lei ha dovuto cambiare rotta.


Il 10 settembre 2025, nel discorso sullo Stato dell’Unione al Parlamento europeo, von der Leyen ha annunciato la volontà di imporre sanzioni dirette contro Israele. Le sue proposte, accolte come un passo storico ma giudicate da molti “troppo poco, troppo tardi”, segnano comunque un punto di svolta.



Le sanzioni proposte dalla Commissione