Quando gli Stati Uniti usarono donne incinte e bambini come cavie umane


Per oltre trent’anni, il governo degli Stati Uniti ha condotto in segreto una lunga serie di esperimenti scientifici sulle radiazioni ionizzanti, testandole direttamente su cittadini americani ignari. Donne incinte, bambini, carcerati, militari, pazienti ospedalieri: nessuno era al sicuro. La documentazione su questi esperimenti esiste, è copiosa, ed è oggi consultabile pubblicamente grazie alle indagini avviate negli anni '90 e alla desecretazione di archivi federali. Ma ciò che rivela è sconvolgente: gli Stati Uniti hanno sacrificato vite umane in nome della scienza e della supremazia militare.



Un’America ossessionata dal nucleare


Con la fine della Seconda guerra mondiale e l’inizio della Guerra Fredda, l’energia nucleare divenne uno strumento di potere. L’Atomic Energy Commission (AEC), nata nel 1946, collaborò con il Dipartimento della Difesa, la CIA e le maggiori università americane per indagare gli effetti delle radiazioni sugli esseri umani. Ma quegli studi, nati sotto il pretesto della sicurezza nazionale, si trasformarono in veri e propri abusi sistemici.