Dietro i sorrisi di facciata dei leader mondiali, i simboli scintillanti delle multinazionali, le crisi globali apparentemente casuali e i cambiamenti repentini che scuotono le fondamenta delle nazioni, si cela una realtà molto più complessa di quanto ci abbiano mai raccontato. Una rete invisibile, un'élite ristretta di famiglie è sospettata di non solo influenzare il mondo, ma di controllarlo in maniera assoluta, generazione dopo generazione.
Bloodlines of the Illuminati, scritto da Fritz Springmeier, è una denuncia di questo sistema nascosto, una lente che getta luce su un potere che per secoli ha operato nell’ombra. Non si tratta di una semplice teoria del complotto: è un’analisi tagliente su come 13 famiglie — tra cui i Rothschild, i Rockefeller, i Kennedy e altre ancora — abbiano costruito un impero invisibile. Un impero che lega insieme finanza, politica, guerre e persino cultura popolare. Secondo l'autore, queste dinastie non si limitano ad essere incredibilmente ricche; sono custodi di segreti ancestrali, rituali esoterici e una visione del mondo che trascende il denaro e il potere temporale.
