Riassunto in poche parole
La Cina sta portando avanti una rivoluzione industriale silenziosa basata su automazione totale, intelligenza artificiale e robotica avanzata, che sta riscrivendo le regole della manifattura globale. Fabbriche completamente automatizzate, le cosiddette “dark factories”, operano senza presenza umana diretta, mentre porti, logistica e infrastrutture critiche funzionano 24 ore su 24 grazie a sistemi autonomi coordinati da algoritmi intelligenti. Il Paese è oggi il primo al mondo per installazione e produzione di robot industriali, non solo come utilizzatore ma come sviluppatore ed esportatore di tecnologie chiave. Questa trasformazione è il risultato di una strategia di lungo periodo, incarnata dal piano Made in China 2025, che mira a rendere la Cina una superpotenza tecnologica autonoma e competitiva nei settori a più alto valore aggiunto. L’automazione si estende anche alla sanità, con ospedali sempre più gestiti da IA e robot per diagnosi, logistica e chirurgia, e allo sviluppo di robot umanoidi capaci di operare in ambienti complessi. Le implicazioni non sono solo industriali, ma geopolitiche: una produzione sempre meno dipendente dal lavoro umano riduce i costi, aumenta il controllo delle catene di fornitura e rafforza il potere strategico di Cina. Questa trasformazione appare ormai irreversibile e rappresenta uno dei principali fattori di ridefinizione degli equilibri economici e tecnologici globali.
