Riassunto in poche parole
La Groenlandia è diventata il nuovo epicentro di una competizione geopolitica silenziosa che coinvolge Stati Uniti, Artico, risorse strategiche e grandi capitali. Mentre Donald Trump rilancia apertamente l’interesse americano sull’isola, venture capital e fondi di investimento stanno già accaparrandosi terre rare, minerali critici e asset chiave per il futuro di intelligenza artificiale, difesa, batterie e transizione energetica. Dietro le notizie ufficiali si muove una guerra economica fatta di contratti riservati, controllo delle supply chain e riduzione della dipendenza dalla Cina. La Groenlandia non è più una terra marginale, ma uno snodo centrale del potere globale del XXI secolo.
